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POLIPI COLON (POLIPI INTESTINO)

I polipi del colon (polipi dell'intestino o polipi intestinali) sono escrescenze mucose che aggettano nel lume dei visceri.

Essi possono avere varia natura, che si determina sia all'osservazione diretta endoscopica sia all'esame istologico, quando viene fatta una biopsia mucosale o quando vengono asportati in toto con ansa diatermica ed elettrobisturi (polipectomia endoscopica).

Uno dei principali obbiettivi della medicina moderna è la prevenzione, e soprattutto la prevenzione dei tumori. Specialmente nel colon possono formarsi queste escrescenze della mucosa (che sono i polipi). I quali polipi diventeranno cancri. Perciò bisogna indagare, eseguendo la colonscopia, la formazione di questi polipi, per poterli resecare, nel corso della stessa colonscopia, quando sono ancora di piccole dimensioni.

I tumori benigni e i tumori maligni del colon (cancro del colon) e del retto sono molto frequenti.

Il polipo del colon può classificarsi in:



In ogni caso, se la resezione eseguita durante la colonscopia lascia i margini di resezione liberi dal male, la polipectomia endoscopica è da considerarsi definitiva. I controlli che vanno effettuati nel tempo sono necessari perché questi polipi tendono a riformarsi. La classificazione dei polipi avviene in base all'esame istologico.

I polipi del cieco sono quei polipi intestinali che si trovano nel tratto di colon chiamato cieco. Il nome stesso indica che esso non ha sbocco e finisce a fondo cieco, continuandosi per pochi centimetri con l'appendice vermiforme.

Questa appendice, formata da tessuto linfatico, può infiammarsi ed infettarsi, dando luogo all'appendicite. Più a valle del cieco (verso l'ano) c'è la valvola ileocecale che regola la fuoriuscita del chimo dall'ileo verso il colon ed impedisce a ritroso la contaminazione batterica del piccolo intestino (o ileo). Quindi il fondo cecale (o cieco) è quel breve tratto di colon posto a monte della valvola ileocecale

I polipi del colon ascendente (o colon destro) sono quelli che si trovano tra la valvola ileo-cecale e la flessura epatica, cioè in quel tratto di colon che si chiama ascendente e che va dal fondo cecale all'angolo destro del colon.

I polipi del colon trasverso sono quelli che si trovano nel colon trasverso, cioè in quel tratto di colon compreso tra l'angolo destro e l'angolo sinistro (o flessura splenica).

I polipi del colon discendente son quei polipi che si trovano nel colon discendente, cioè quel tratto di colon compreso tra la flessura splenica (o angolo sinistro) e l'inizio del colon sigmoideo, cioè subito a monte del così detto "piè del discendente" o giunzione sigmoido-colica o sigmo-colica

I polipi del sigma sono i polipi del sigma, detto anche colon sigmoideo per la particolare conformazione che ricorda la lettera dell'alfabeto greco arcaico.
Il colon sigmoideo va dalla fine del colon discendente, cioè dalla giunzione discendente-sigma (o piè del discendente), sino al retto prossimale, cioè alla giunzione retto-sigmoidea.

I polipi del colon retto (o polipi del retto) sono quei polipi che si trovano nel retto, cioè nel tratto più basso dell'intestino, che va dalla giunzione retto-sigmoidea all'ampolla rettale (od orifizio anale). Il retto comprende gli ultimi 20-25 cm, che vanno appunto dallo sfintere anale alla giunzione retto-sigmoidea, dopo le pliche di Houston.

I polipi del colon sinistro sono quei polipi che sono a valle della flessura splenica (o angolo colico sinistro). Essi sono i polipi che possono più degli altri dare segno di sé con emissione di sangue (ematochezie o rettorragia)

I polipi anali sono quelle formazioni polipoidi che si trovano nell'ano.(polipi dell'ano) L'ano è l'ultimo tratto di intestino, che mette in comunicazione l'interno del viscere con l'esterno, a livello dell'orifizio anale.

Il canale anale è al di sotto della linea dentata ed è formato da tessuto epiteliale. Le lesioni polipoidi a quel livello sono prevalentemente di tipo infettivo (papillomi) che possono degenerare in senso maligno come carcinoma anale. Le altre lesioni benigne dell'ano-retto non evolvono in senso neoplastico.

I pazienti con polipi non hanno sintomi (asintomatici); talora presentano una lieve anemia, episodi di perdita di sangue durante la defecazione (ematochezie) o solo perdita cronica di sangue occulto (evidenziabile solo all'esame microscopico delle feci): la ricerca del sangue occulto nelle feci può darci indicazioni, ma talora è falsamente negativa.

Schema del colon

Schema del colon

Piccolo polipo intestinale

Polipo dell'intestino


Per la diagnosi dei polipi dell'intestino si può eseguire il clisma opaco a doppio contrasto, cioè un esame radiologico che consiste in una serie di lastre dell'addome, e che si scattano dopo aver effettuato al paziente un clistere di mezzo di contrasto ed avere iniettato poi aria.

Così il mezzo di contrasto aderisce alla parete del viscere e lascia vedere alla lastra anomalìe, che possono far ipotizzare la presenza del male.

Ma possono esserci falsi risultati, legati, per esempio, alla falsa immagine di materiale fecale non completamente espulso in precedenza con i lassativi assunti e con i clisteri effettuati. Perciò è meglio effettuare la colonscopia: essa consente un'accurata visione diretta e permette di togliere i polipi presenti e di analizzarli istologicamente.

Un altro esame strumentale è la così detta colonscopia virtuale (TAC spirale) che si effettua facendo assumere lassativi al paziente ed effettuando la TAC dopo aver insufflato aria dentro il colon, attrasverso l'ano, per distendere il viscere. I risultati sono simili a quelli che si ottengono con il clisma opaco.

Servirà poi la colonscopia tradizionale per risolvere i dubbi da false immagini e per togliere i polipi dell'intestino eventualmente visualizzati.

La terapia dei polipi è la polipectomia endoscopica

Sono rare condizioni ereditarie che presentano un rischio di neoplasie maligne.

La Poliposi Familiare Adenomatosa (FAP) è una di queste, caratterizzata dalla presenza nel colon di centinaia e migliaia di polipi adenomatosi: compaiono precocemente e sono presenti in tutti i pazienti con oltre 35 anni. Si sviluppano polipi anche nello stomaco e nel duodeno e possono essere di tipo istologico diverso.


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